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In Economia, Tech

Presentare Elon Musk ai lettori Europei, ed Italiani, appare compito semplice oltre che superfluo. Molti lo definiscono un visionario, altri un esploratore. Quel che è certo è la sua capacità di inventare e, soprattutto, di creare aziende di successo.

Visionario, proprio così. Nel tempo ha dimostrato di essere un precursore delle “mode” e di anticipare cambiamenti tecnologici.
La leggenda narra che imparò, da solo, a programmare. Di sicuro lasciò, quasi subito, il PhD (dottorato di ricerca) in Fisica applicata e Scienza dei materiali alla Stanford University.
A 12 anni ha venduto il suo primo videogioco Blastar, per 500 dollari. Nel 1995 ha fondato Zip2 (con 28 mila dollari ricevuti dal padre) per poi venderla, quattro anni più tardi, per 307 milioni di dollari in contanti più 34 milioni in azioni.
Nello stesso anno investì 10 milioni per fondare X.com, che divenne PayPal (incassando circa 100 milioni di dollari quando fu venduta a e bay).
Nel 2002 ha fondato SpaceX con cui ha costruito il primo veicolo di lancio orbitale progettato e costruito da un’azienda privata. Successivamente è diventato azionista di maggioranza di Tesla Motors e nel 2016 ha presentato Model 3 (la prima vettura “di massa”).
Di recente le azioni di Tesla sono scese più del 7% (più alto calo percentuale da più di un anno).
Le motivazioni? Difficile dirlo con certezza ma potrebbero essere molteplici. Ad esempio numeri di consegna delle auto elettriche e dei SUV più bassi del previsto.
Parlare di crisi sarebbe fuori luogo considerando che Tesla è diventata, nel mese di aprile, il carmaker americano con la maggiore capitalizzazione di mercato (superando anche Ford e General Motors).
Una preoccupazione, però, Tesla dovrebbe averla: l’arrivo della concorrenza.
Si proprio così, infatti nel 2019 è previsto il lancio di auto, esclusivamente elettriche o ibride, della Volvo.
Certo l’annuncio di Volvo conferma, per l’ennesima volta, la visione di Musk: le auto ibride ed elettriche non sono il futuro bensì il presente.
Al contempo, però, l’ingresso del mercato di un competitor, di non trascurabile grandezza, sancisce la fine del monopolio di Tesla.
Saprà Musk, come già fatto in passato, tener testa alla concorrenza? Secondo Elon, la sua “casa automobilistica” vale attualmente circa 51 miliardi di dollari. Il suo prossimo obiettivo dichiarato? Superare Apple e i suoi 776 miliardi di dollari.
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