I social network non saranno più un “luogo” in cui mettersi in relazione con gli altri ma diventeranno, anche, le nostre banche.

Si, proprio così. Molto presto i social network si trasformeranno nei luoghi in cui conserveremo i nostri soldi.
Follia, utopia. Ed invece no. Secondo una recente ricerca 4 italiani su 10 sarebbe disposti ad aprire un conto corrente sui social network. Ed il numero, secondo gli esperti, è destinato ad aumentare.
Cosa accadrebbe se, all’interno di uno stesso social (ad esempio Facebook), si potesse ricevere un offerta commerciale – rigorosamente creata ad hoc – scegliere il prodotto, personalizzarlo e pagarlo dando la possibilità al social di prelevare automaticamente i soldi dal nostro conto radicato all’interno dello stesso social.
Sembra lo scenario di un futuro lontano ma, in realtà, tutto ciò potrebbe accadere molto presto.
Lo dimostra, ad esempio, la licenza che Facebook ha ottenuto come Istituto di credito finanziario in Irlanda (e successivamente in tutta Europa). Oppure l’ultima strategia della Apple che ha creato Pay (di cui Unicredit è partner) con il quale è possibile acquistare un prodotto con lo smartphone all’interno dei negozi (non ancora attivo in Italia).
Amazon, invece, in UK ha iniziato a fare credito ai clienti che spendono più di 400 sterline.
Appare evidente come il futuro sia già presente in una logica di marketing che intercetta il potenziale cliente, gli propone un offerta commerciale profilata e lo accompagna fino al post vendita sempre restando all’interno dello stesso social network.
Le banche dovrebbero iniziare, seriamente, a preoccuparsi.

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